Concessionari digitali?

il Blog Automotive di Paolo Pisano

Sembra di no, il futuro dei Dealer è certamente di cambiamento ma rimarranno indispensabili per casa madre. Il rapporto con il cliente sul territorio e l’interazione umana sono argomenti difficili da superare con la sola digitalizzazione. Certamente il processo di vendita utilizzato fino ad oggi verrà stravolto, dovrà considerare le potenzialità della “rete” e i cambiamenti dettati dalla pandemia di Covid 19, del quale è stato, anche nel settore automotive, un forte acceleratore.

Mercedes lo conferma con l’apertura dello Showroom Online di Mercedes-Benz Italia, la vetrina digitale su tutte le vetture disponibili in pronta consegna all’interno della rete di concessionarie sul nostro territorio. Ma anche con iniziative e progetti digitali come il servizio per il Sales, dove gli assistenti alla vendita guidano i clienti via skype alla scoperta dell’auto mostrandogli i dettagli in “diretta”, o all’ innovativo progetto per il post-vendita Digital Detector e Visible Workshop. Il primo permette di acquisire un’elevato numero di foto dell’autovettura che passa sopra una pedana in assistenza per elaborare lo stato del veicolo e di conseguenza in modo digitale interagire con il cliente. Il secondo prevede l’interazione tra i tecnici dell’assistenza e il cliente a mezzo di videochiamate supportate da documentazione visiva sugli interventi.

Ma anche Renault non è da meno, con la vendita da remoto tramite videochat. Sistema che permette agli assistenti alla vendita di interagire con il cliente guidandolo nella configurazione. Molto interessante poi l’app WeProov che permette al cliente di tracciare l’auto nel suo percorso dalla fabbrica fino alla consegna, alla stregua (Amazon insegna) di un qualsiasi bene acquistato online. Inoltre a breve, entro fine 2020, anche il programma di fidelizzazione MyRenault, che già oggi permette d’interagire con i clienti del brand, offrirà il sistema Track & Predict per il tracciamento del veicolo. Ovviamente anche Renault ha pensato al post-vendita. Con il sistema zero contact, per lasciare l’autovettura in riparazione senza passare dall’accettazione tradizionale e lasciando le auto in appositi contenitori e con un’app per le vetture di cortesia e un sistema di video per le riparazioni.

Abbiamo parlato solo di due brand ma è palese che tutte le case automobilistiche si stiano muovendo in questa direzione, anche perché i riscontri nella fase di lockdown sono stati positivi e le previsioni parlano di un 25% del mercato mondiale canalizzato sulla rete entro il 2025. Confermando la necessità di un cambiamento della rete di vendita e di post vendita dell’automotive ma non la sua eliminazione.

L’obiettivo digitale è quello di offrire ai clienti un’esperienza sempre più semplice con il brand guidandoli dall’online all’offline!!!

 

PS: Consiglio di leggere anche il mio post, dello scorso anno, sullo stesso argomento; leggi

 



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