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il Blog Automotive di Paolo Pisano

Nuovi metodi di Riparazione

Levabolli come lattoniere Alternativo

Nell’ambito dell’autoriparazione, la figura del levabolli è praticamente associata solamente a danni da agenti atmosferici come la grandine, ma in realtà questo tipo di attività si può rivelare una valida alternativa, meno invasiva, alla lattoneria tradizionale.

Ad esempio per un danno non provocato da grandine su un lamierato esteso, come ad esempio un tetto, con un intervento di lattoneria tradizionale sarebbe necessario riparare tramite uno spot, con il rischio di deformazione e ondulazione di tutto il lamierato, per poi rifinire con il processo di verniciatura.

Inoltre per la riparazione tradizionale diventa indispensabile che le parti di rivestimento interno vengano smontate, mascherate tutte le altre finiture, la batteria va scollegata e ricollegata, tenendo in considerazione l’eventuale riprogrammazione delle centraline, ecc.

Mentre con la tecnica del levabolli si necessita solo dell’allontanamento del rivestimento interno, e non sempre. Non si usa strumenti elettrici o che producono calore tale da mettere a rischio l’interno della vettura, e le uniche operazioni sono quelle di allontanamento degli accessori.

Ma vediamo quale potrebbe essere il processo con questo metodo alternativo:

Per prima cosa il levabolli si fa aiutare, nell’individuazione delle imperfezioni e irregolarità, da un set di lampade per un’illuminazione ottimale della zona di lavoro, in quanto i riflessi di luce indicano alla perfezione le eventuali ammaccature.

Segue poi il sollevamento del bollo stesso, eventualmente utilizzando un anello da incastrare tra le guarnizioni, per poter far gioco con la leva vera e propria che è di lunghezza variabile, a seconda delle esigenze.

Principio leva
Il principio di funzionamento è quello della leva comunemente conosciuto. Una lamiera deformata offre una forza resistente e l’operatore fornisce invece la forza motrice, il fulcro è rappresentato dall’anello. La leva è un “incrementatore” di forza che permette operazioni che altrimenti risulterebbero impossibili qualora l’operatore dovesse agire direttamente sulla zona interessata. Maggiore sarà il braccio motrice rispetto a quello resistente, e maggiore sarà la forza resistente che si può vincere.

Una volta che il bollo è stato risollevato, può però generarsi il problema opposto. Il ritorno elastico della lamiera crea una gobba che il levabolli deve spianare tramite l’ausilio di un martello provvisto di due punte: una in acciaio satinato, l’altra in teflon. Tutta la procedura prevede l’alternanza continua di queste due operazioni, fino al punto in cui non si è donata al tetto la sua curvatura originaria.

Quando la curvatura del tetto torna ad essere quella corretta, ma con evidenti irregolarità nella zona d’intervento e soprattutto dove la vernice si è staccata dalla lamiera, si passerà poi al processo di verniciatura standard.

Di seguito si possono vedere le fotografie di un intervento effettuato con questa tecnica.

Foto Danno

Foto del danno

SR

SR del pannello interno

Anello leva

Anello per la leva

Kit Leve

Kit Leve

Martello

Martello con testa in Teflon

Leva

Leva all'interno del lamierato

Martello Acciaio

Martello con testa in Acciaio

Stuccatura

Stuccatura area riparata

Carteggiatura

Carteggiatura stucco

Applicazione fondo

Applicazione fondo

Carteggiatura fondo

Carteggiatura fondo

Mascheratura

Mascheratura

Applicazione colore

Applicazione base colore

SR

Applicazione Trasparente

Lamierato riparato

Lamierato riparato